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domenica 2 marzo 2014

Cresta Onchieli (mt. 2172) - Val Cadino - Lagorai


Cima Onchieli salita


EveryTrail - Find the best hikes in California and beyond

Accesso: A 22 in direzione Brennero e uscita a Egna-Ora,poi si prende per la Val di Fiemme. Arrivati a Castello di Fiemme si scende verso Molina di Fiemme e si inizia a salire in direzione Passo del Manghen fino alla località Ponte delle Stue dove si parcheggia dove d'inverno la strada è chiusa sul primo tornante a destra. Punto di partenza: dalle piazzole dove la strada è chiusa
Dislivello: m 820
Esposizione: Ovest
Durata salita: 2 ore e 30'
Sviluppo: km 4,60
Difficoltà: nessuna
Caratteristiche discesa: appagante lungo la valle delle Caseratte
Attrezzatura: normale da sci alpinismo
Punti di appoggio: nessuno
Escursione effettuata in data: 28/02/2014
Traccia salita gps download
Traccia discesa gps download
GoproHero
Cartina topografica del percorso
Dove mangiare: Ristorante albergo Pineta
Voto: 7

Comincio a risalire la strada che prta al Passo Manghen chiaramente tutta innevata fino al secondo bivio alla mia sinistra a quota mt. 1355, ove contrariamente alle indicazioni di Beber,imbocco a sinistra, la forestale da Siori a Ortighe. La forestale sale lungo il bosco di abete senza grosse pendenze e dopo circa 3,9 Km dalla partenza, a quota 1700, trovo un ponte. Lo valico e dopo circa 300 metri, sulla sinistra si nota un invitante canalone con vegetazione rada. Abbandono la forestale che porterebbe sulla provinciale per il Passo Manghen in località Ortighe, ed inizio una ripida salita nel bosco sufficientemente rado, direzione sud-est. Continuo l'ascesa su terreno ripido per circa 300 metri di dislivello avvicinandosi sempre più al lungo crinale della Cresta Onchieli. A quota mt. 1950 la pendenza diminuisce e sempre tra vegetazione abbastanza rada procedo verso est sud-est sino a raggiungere il punto più elevato, quota 2172. Sempre bello il Lagorai,con le sue numerose cime e laghetti a renderlo unico e selvaggio.

domenica 23 febbraio 2014

Dosso di Costalta (mt. 1955) - Val dei Mocheni - Lagorai


Dosso di Costalta salita


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Accesso: Direzione Trento e poi per Pergine in Valsugana,uscita Pergine e lungo la Val dei Mocheni prendere in direzione Palù del Fersina fino al Passo Redebus dove si parcheggia all'unico bar sulla sinistra. Punto di partenza: dal parcheggio del bar
Dislivello: m 500
Esposizione: est
Durata salita: 2 ore
Sviluppo: km 4,35
Difficoltà: nessuna
Caratteristiche discesa: non molto divertente per le scarse pendenze,i pochi spazi aperti e la forestale dove a tratti bisogna anche spingere
Attrezzatura: normale da sci alpinismo
Punti di appoggio: nessuno
Escursione effettuata in data: 21/02/2014
Traccia salita gps download
Traccia discesa gps download
Foto
Cartina topografica del percorso
Dove mangiare: Bar Redubus (ottime le crepes)
Voto: 6,5

La salita diretta prenderebbe la forestale che dal Bar Redebus sale a sinistra nel bosco ma noi decidiamo per il sentiero meno frequentato che parte 50 metri più a nord. Attraversata la pista da fondo andiamo verso destra e prendiamo la contro salita a sinistra dritta nel bosco seguendo l'indicazione Dosso di Costalta che sale subito ripido per arrivare velocemente alla Malga Pez (mt. 1582) che lasciamo a sinistra e lungo sali e scendi ci addentriamo nel fitto bosco sempre lungo il sentiero estivo N° 404 che dopo circa 25 minuti arriva alla Malga Cambroncoi (mt. 1709) in campo aperto. Ora attraversiamo tutto il pratone e prendiamo il sentiero che rientra nell'ultimo tratto di bosco e dopo diversi tornanti raggiungiamo un pianoro con dei larici che una volta finiti ci mostrano subito l'imponente croce di vetta della nostra breve meta odierna. Bellissima la vista sui laghi di Serraia edelle Piazze nella Valle di Pinè da una parte e la valle dei Mocheni dall'altra.

mercoledì 12 febbraio 2014

Col della Palazzina (mt. 2114) - Val Campelle - Lagorai

Col della Palazzina at EveryTrail

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Accesso: prendere per Arco e poi direzione Padova lungo la Valsugana fino all'uscita della super strada a Castel Tesino,quindi seguire per il paesino di Spera e la val Campelle,passando il Rifugio Crucolo e il Carlettini, fino alla fine della valle in loc. Ponte di Conseria
Punto di partenza: dal parcheggio di Ponte di Conseria
Dislivello: m 644
Esposizione: Sud
Durata salita: 2 ore e 20'
Sviluppo: km 5,00
Difficoltà: nessuna
Caratteristiche discesa: in condizioni sicure molto divertente la diretta dalla cima
Attrezzatura: normale da sci alpinismo
Punti di appoggio: nessuno
Escursione effettuata in data: 08/02/2014
Traccia salita gps download 
Traccia discesa gps download: stessa di salita
Foto
Cartina topografica del percorso
Dove mangiare: Rifugio Carlettini 
Voto: 7,5

Sempre belle gite quelle nel Lagorai,soprattutto quelle con un sacco di neve e con un gruppo speciale,Romano,Oscar,Michele,Silvano e Rocco! Fin dall’inizio la neve sui rami degli abeti riempie il cuore e i muscoli di energia. Partiti con gli sci ai piedi dal parcheggio attraversiamo il ponticello sul rio a sinistra e risaliamo l’ampio prato verso destra in direzione nord. Ora seguiamo a sinistra nel bosco la strada forestale che lievemente prende quota mentre la fatica della traccia da fare in 40 cm di neve fresca ci accompagna.
All’inizio c’e’ la possibilità di tagliare i tornanti dritti nel bosco per ritrovarsi sulla strada in modo di tracciare con meno neve fresca protetti dai rami.
Usciti in campo aperto sotto Malga Valsorda prima (mt. 1863) raggiriamo il prato ampiamente da sinistra per poi tornare in alto verso destra passando a fianco della malga per continuare a salire in direzione est a fianco del rio fino alla pala finale della Palazzina.
Ora in condizioni sicure si può decidere di salire dritti in cresta attraverso un piccolo bosco di larici per poi arrivare in vetta verso sinistra oppure scegliere la via accademica che raggira la pala da sinistra su comode dune per poi salire sulla comoda cresta da sinistra verso destra. Dalla cima si possono scorgere Cima Socede,Col di S.Giovanni e le altre perle della val Campelle.

domenica 26 gennaio 2014

Forcella di Mesdì (Mittagsscharte) mt 2.597 - Val di Funes - Gruppo delle Odle


Forcella di Mesdì


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Accesso: A 22 direzione Brennero,uscita Chiusa e poi si segue per la Val di Funes fino a Santa Maddalena e poi per Ranui dove si parcheggia nei pressi della pista da slittino. (parcheggio a pagamento)
Punto di partenza: dal parcheggio nei pressi del Ristorante Waldschenke si prende il sentiero N° 28
Dislivello: m 1251
Esposizione: Nord
Durata salita: 3 ore e 30'
Sviluppo: km 7,54
Difficoltà: media nel risalire la forcella
Caratteristiche discesa: canale per buoni sciatori,poi semplice
Attrezzatura: normale da sci alpinismo + ramponi  se il canale risulta ghiacciato
Punti di appoggio: nessuno
Escursione effettuata in data: 26/01/2014
Traccia salita gps download 
Traccia discesa gps download: stessa di salita
Foto
Cartina topografica del percorso
Dove mangiare: Ristorante Waldschenke ( Tel. 0472/840047)
Voto: 8

Bellissima quanto affascinante gita quella di oggi nel mezzo del parco delle Odle. L'obiettivo lo si può scorgere già alla partenza guardando in alto il canalino che risale alla forcella di Mesdì sembra aspettarci. Alla partenza da tenere in considerazione una pista da slittino per piccini ma,perchè no,anche per adulti che arriva fino a al Ranuihof. Dal parcheggio prendo subito il sentiero numero 28 che risale lungo la pista da slittino il bosco del Parco delle Odle senza nessuna difficoltà e con pendenze modeste. La direzione da seguire è quella indicata per Malga Brogles e solo dopo circa 30 minuti di strada si prende un bivio a destra con freccia che indica Forcella di Mesdì. Lo prendiamo,e sempre lungo la strada forestale N° 28 e dopo un tratto non troppo lungo entriamo nel bosco prendendo il sentiero N° 29 in direzione della via Adolf Munkel Weg. Ora entrati nel bosco il sentiero si fa leggermente più ripido ma il paesaggio è molto interessante con diversi larici e altrettanti cirmoli. Terminato il tratto nel bosco si esce in campo aperto da dove si può scorgere dritta a noi la forcella,ossia la nostra meta. La puntiamo dritta con alcune ampie curve fino ad arrivare a dei grossi massi da dove comincia la salita vera e propria con diverse inversioni a zeta. Più ci avviciniamo alla forcella e più ci accorgiamo che la pendenza aumenta sempre di più. Il canalino è sicuramente impegnativo. Vista la lunghezza dello stesso consiglio di controllare di aver tutti i materiali in ordine prima di iniziare per poi non dover farlo magari su pendenze pericolose. Il buon innevamento rende la salita meno difficile di doverla affrontare con tratti ghiacciati. Il vento man mano che la bocca si stringe diventa molto fastidioso e solo una volta arrivato alla bocca trovo sulla sinistra in alto un riparo dove fermarmi a sistemare lo zaino e gli sci per la discesa completamente al riparo dal vento. 

sabato 25 gennaio 2014

Punta di Monte Croce piccola ( mt. 2518) - Kleine Kreuzspitze - Val di Racines


Accesso: A 22 direz. Brennero e uscita a Vipiteno,poi seguire per la Val di Racines fino a Vallettina-Flading alla fine della valle.
Punto di partenza: dalla chiesetta dove termina la strada
Dislivello: m 1036
Esposizione: Est - Nord
Durata salita: 3 ore e 30'
Sviluppo: km 7,30
Difficoltà: media
Caratteristiche discesa: divertente con pochi tratti da spingere per gli snowboards
Attrezzatura: normale da sci alpinismo
Punti di appoggio: nessuno
Escursione effettuata in data: 25/01/2014
Traccia salita gps download 
Traccia discesa gps download: stessa della salita
Foto
Video
Cartina topografica del percorso
Dove mangiare: Scholzhornhof - Valettina -
Voto: 8


Punta di Montecroce piccola


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Classicissima della Val di Racines quella di oggi che porterà me,Max,Danila e Francesca dopo quasi tre ore alla Cima di Montecroce piccola.
Messi gli sci ai piedi passiamo il ponte sul fiume e in direzione nord risaliamo il prato che subito entra nel bosco per poi uscire in campo aperto dopo alcuni tornanti.
Si risale dritti fino ad un bastione roccioso da dove si prende in diagonale verso destra per salire dopo una dorsale fino alla malga Klammalm (mt. 1925).
Ora lasciamo la malga alla nostra destra e saliamo poco prima lungo un pendio non ripido per poi sbucare con alla nostra destra il rio al centro della valle e ci dirigiamo verso sinistra lungo lievi avallamenti. Teniamo alla nostra sinistra il Fladinger Berg (mt. 2275) fino ad arrivare ad una sella (mt. 2250),la passiamo tenendoci a sinistra da dove cominciamo ad intravedere la nostra meta.
Risaliamo il vallone lievemente a sinistra e poi il più ripido pendio finale fino alla cima senza croce.
Vista superba con la Cima Altacroce e la sua croce proprio al nostro fianco.

domenica 12 gennaio 2014

Hoabonti (mt. 2334) - Val Sugana - Gruppo del Lagorai






Hoabonti dal agritur Rincher


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Accesso: direzione Trento e poi Padova lungo la Valsugana fino all'uscita Telve di Sopra,da qui si prende in direzione Loc. Le Pozze fino al ristorante omonimo e si prosegue fino all'agriturismo Rincher (mt. 1593)
Punto di partenza: Agriturismo Rincher
Dislivello: m 740
Esposizione: Sud
Durata salita: 2 ore e 30'
Sviluppo: km 4,32
Difficoltà: nessuna
Caratteristiche discesa: molto divertente con ampi spazi
Attrezzatura: normale da sci alpinismo
Punti di appoggio: nessuno
Escursione effettuata in data: 12/01/2014
Traccia salita gps download
Traccia discesa gps download: stessa di salita
Foto
Cartina topografica del percorso
Dove mangiare: Ristorante Le Pozze
Voto: 7,5

Stupenda giornata quella di oggi trascorsa sulla Cima Hoabonti un po' per il fantastico paesaggio del Lagorai e un po' per la giornata ideale per una gita di Ski alp. Gita mediamente sicura anche se con abbondanti nevicate è meglio fare la massima attenzione nella salita finale.  Lasciata la macchina presso il parcheggio dell'agriturismo Rinchner risalgo il prato tenendomi leggermente a destra lungo la stretta Valle D'Ilba che man mano che si sale si aprirà in campo aperto. Mi tengo sulla destra orografica del rio e risalgo la valletta sulla destra e quasi subito intravedo alla mia destra la Cima Cola che è collegata in cresta alla Cima della mia meta di giornata. Arrivati nel grosso vallone proseguiamo sempre dritti raggiungendo lentamente la parte centrale della conca da dove in alto a sinistra si scorge la prima anticima del Hoabonti. Iniziamo a risalire verso la cresta con delle semplici inversioni. Arrivati all'anticima si scende leggermente la si passa e si scende leggermente sul retro verso nord e dopo leggero scollinamento si arriva alla cima vera e propria dove nei pressi si trovano degli omini di pietra. La vista è senz'altro maestosa, premiata sicuramente dalla giornata fantastica,alla nostra sinistra possiamo ammirare il Fravort con la sua cima piramidale e a destra la schiena d'asino della Cima Gronlait. La discesa la effettuiamo lungo la strada di salita cercando qua e là di trovare la neve migliore e infatti l'alta temperatura ci regala una neve primaverile e divertente.


mercoledì 21 agosto 2013

Rifugio Telegrafo "G.Barana" (mt 2147) - Catena del Baldo - Monti del Garda (salita e discesa da versanti opposti)



Rifugio telegrafo


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Accesso: Prendere per Rovereto,poi Mori e seguire per Brentonico. Poi seguire per S.Giacomo,Rifugio Graziani,Bocca Navene,Pra Alpesina e proseguire per 5 Km
Punto di partenza: dalle poche piazzole per la macchina parte il sentiero N° 652 che sale da Avio,circa 5 km dopo Pra Alpesina in direz. Novezzina (Vr)
Dislivello: m 591
Esposizione: Est
Durata salita: 2 ore e 30'
Itinerario dal rifugio Telegrafo alla Cima di Valdritta: 2 ore e 30'
Itinerario dal rifugio Telegrafo a Prada: 3 ore
Sviluppo: km 4,56
Difficoltà: nessuna
Punti di appoggio: nessuno
Escursione effettuata in data: 16-17/08/2013
Traccia salita al rifugio e alla cima gps download
Traccia dal Rifugio Telegrafo alla Cima Valdritta gps download
Foto
Cartina topografica del percorso
Dove mangiare:
Rifugio Telegrafo
Rifugio Chierego
Rifugio Fiori del Baldo
Voto: 8,5

Per completare questo attraversamento del Baldo occorre aver lasciato una macchina a Prada alta (Vr) il giorno prima; invece se si decide di salire al Rifugio e scendere dalla stessa strada ,non occorre.
Non sempre ci accorgiamo della bellezza delle montagne che ci circondano sottovalutandole e questo itinerario nasconde proprio una di queste bellezze.
Gruppo speciale quello di quest'estate con mia moglie Marta,Michele,Luca,Eric,Francesca,Irene,Ilaria e Daniela.
Preso il sentiero N° 652 iniziamo la nostra salita al rifugio lungo un costone che sale subito dritto dapprima in direzione sud e poi verso est per poi passare sotto la cresta di nuovo in direzione sud. Varcato il valico ci appare quasi tutto il Lago di Garda nella sua bellezza con vista da Sirmione fino a quasi a Riva del Garda.
Il tutto con il Rifugio Telegrafo che resta a guardare. Lo stesso giorno decidiamo di raggiungere lungo il sentiero N° 651 in direzione sud la Cima di Valdritta (mt. 2218) che raggiungiamo lungo sentiero roccioso passando prima per la Punta Pettorina (non segnata mt. 2192). Sotto la cima finale troviamo dei bivacchi scavati nella roccia nella prima guarra mondiale. Toniamo al rifugio lungo la strada di andata e dopo una cena speciale andiamo a letto.
Il giorno dopo partiamo dal rifugio lungo la comoda mulattiera sentiero N° 658 in direzione Sud verso Prada passando sul versante orientale della cresta salutando il rifugio dove abbiamo passato la nottata.
Dopo mezzora circa arriviamo al Passo del Camino (mt. 2128)  che ci fa tornare sul versante occidentale della catena del Baldo nuovamente con un panorama mozzafiato sul Garda. Ora il paesaggio cambia radicalmente e le rocce lasciano il passo ai fiori e ai prati verdi. Sempre in direzione Sud seguiamo la mulattiera,passando prima dalla cima del Coal Santo (mt. 2072) lungo un sentiero non segnato che ne taglia il crinale dritto e poi scendendo verso sud passimao prima dal Rifugio Chierego (mt. 1911) e poi dal Rifugio Fiori del Baldo (mt. 1815) dove è possibile arrivare comodamente con gli impianti di risalita che partono da Prada ma non è cosa che c'interessa!
Dopo un buon caffè scendiamo dritti lungo i sentieri che portano a Prada lungo i prati tenendo sempre d'occhio gli impianti di risalita come meta. Il sentiero,sicuramente più comodo,fa un giro molto più ampio.
La macchina lasciata da Michele il giorno prima ci permette di tornare a Novezzina a recuperare le altre.


sabato 2 marzo 2013

Monte Altissimo (mt. 2078 ) - Monti del Garda -


Monte Altissimo da S.Giacomo


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Accesso: Da Arco si prende in direz. Rovereto fino a Mori,poi si prende a destra in direz. Brentonico fino a S.Giacomo e si parcheggia a destra dell'Hotel S.Giacomo
Punto di partenza: parcheggio a destra dell'Hotel S.Giacomo sui prati in direz. Nord-Ovest
Dislivello: m 884
Esposizione: Sud est
Durata salita: 2 ore e 30'
Sviluppo: km 5,1
Difficoltà: nessuna
Caratteristiche discesa: bel canalone dritti dal rifugio,ultimo tratto nel bosco non bellissimo
Attrezzatura: normale da sci alpinismo
Punti di appoggio: Rifugio D.Chiesa all'Altissimo (mt. 2060)
Escursione effettuata in data: 02/03/2013
Traccia salita gps download 
Traccia discesa gps download 
Foto
Cartina topografica del percorso
Dove mangiare: Rifugio Altissimo
Voto: 7,5

Bellissima quanto soleggiata gita quella di oggi che rende la dedica al nuovo arrivato,il piccolo Massimo,ancora più speciale.
Messo gli sci ai piedi dal parcheggio a fianco dell'Hotel S.Giacomo risalgo i prati verso il Monte Campo (mt. 1667) con croce passando lungo il sentiero N° 622 che sale in un ripido piccolo bosco prima di uscire in campo aperto. Ora seguo verso Malga Campo,con un traverso secco a sinistra sotto delle rocce unico punto potenzialmente pericoloso. Arrivato alla malga,che lascio alla mia destra,proseguo dritto in direzione nord est  fino a guadagnare la schiena del monte che poi in leggera salita mi porterà in direzione sud fino al Rifugio e subito dopo alla costruzione metallica che segna la meta della mia gita. Favoloso il panorama sul lago proseguendo per poche decine di metri in direzione nord ovest.


domenica 24 febbraio 2013

Cima Nassere o Croz de Conseria (mt. 2253) - Val Campelle - Lagorai



Cima Nassere dal Carlettini


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Accesso: Arrivati a Trento si prende in direzione Padova lungo la Valsugana,si passa Pergine,Levico e Borgo e si esce a Scurelle da dove si segue le indicazioni per il Rifugio Crucolo passando per Spera. Passato il rifugio si arriva al Rifugio Carlettini dove parcheggio. Volendo si può partire più in alto da Malga Caserina,aperta anche d'inverno.
Punto di partenza: dal Rifugio Carlettini si prende il sentiero estivo in direz. Malga Nassere,ma si può partire anche più alti da Malga Caserina
Dislivello: m 907
Esposizione: Ovest
Durata salita: 2 ore e 45'
Sviluppo: km 5,21
Difficoltà: nessuna
Caratteristiche discesa: divertente bosco e bel prato nei pressi di Malga Nassere ma la discesa vera e propria è quella da nord facendo un giro ad anello
Attrezzatura: normale da sci alpinismo
Punti di appoggio: nessuno
Escursione effettuata in data: 24/02/2013
Traccia salita gps download
Traccia discesa gps download: la stessa di salita
Foto
Video
Cartina topografica del percorso
Dove mangiare: Rifugio Carlettini
Voto: 7

Con la quantità di neve di questi giorni il Lagorai riserva emozioni incredibili da non perdere. Dal Carlettini attraverso la strada e prendo il sentiero estivo che porta a Malga Nassere e in breve arrivo ad un bel prato con il bivacco che dall'alto sembra dar coraggio a chi oggi sfida la montagna sotto la neve. Attraversato tutto il prato stando in basso non prendo il canalone diretto che sale ripido sul lato destro del prato in quanto oggi il rischio valanghe in quel punto e' sicuramente da grado 4. Terminato il prato,seguo per circa 30 metri la forestale e salgo dritto nel bosco a sinistra e dopo alcune inversioni mi accorgo di non essere solo stamani infatti a fatica sorpasso circa 50 tra alievi e istruttori di una scuola di sci alpinismo Vicentina. Uscito dal bosco in poco tempo raggiungo la cima lungo la dorsale ma nell'ultimo tratto un fortissimo vento mi mette proprio a dura prova,infatti diversi tra i vicentini non faranno la cima. Ora la discesa vera e propria sarebbe quella che scende a nord dall'altra vallata ma il forte vento,il fatto che nessuno scenderà da lì oggi e non per ultimo l'alto rischio valanghe mi desiste dall'idea del giro ad anello e decido di tornare lungo la traccia di salita.


sabato 23 febbraio 2013

Cima Sera (mt. 1909) - Passo del Durone - Val Giudicarie



Cima Sera - Val Giudicarie -


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Accesso: Arco,Varone,Fiavè fino al parcheggio al Passo del Durone sotto il ristorante 
Punto di partenza: Passo del Durone
Dislivello: m 918
Esposizione: Ovest - Sud
Durata salita: 3 ore
Sviluppo: km 7,34
Difficoltà: media
Caratteristiche discesa: bella ma da effettuarsi solo con condizioni sicure del manto nevoso dalla pala di vetta,sicura e stupenda nel bosco fino al catino di Malga Stablo,veloce e divertente lungo la forestale  Attrezzatura: normale da sci alpinismo
Punti di appoggio: nessuno
Escursione effettuata in data: 22/02/2013
Traccia salita gps download
Traccia discesa gps download (traccia creata al pc)
Foto
Video
Cartina topografica del percorso
Voto: 8

Incredibile la gita che mi regala Romano oggi,cima nuova,selvaggia e con una discesa renumerativa che mi ricorderò a lungo ma soprattutto una cima che non si trova sui libri di sci alpinismo!
Gita sicuramente da prendere con le pinze se si vuole raggiungere la cima e soprattutto se si decide di scendere dritti dalla pala di vetta.
Partiti dalla forestale che passa sotto il ristorante,ci addentriamo nel bosco lungo la forestale sentiero N° 463 in direzione ovest e la seguiamo a lungo con pendenza raramente dura fino al bellissimo catino naturale innevato alla grande di Malga Stablo (mt. 1463) che passiamo lasciandola alla nostra destra e tenendo la nostra cima in alto a sinistra passiamo tutto il prato,in direzione sud, con un paesaggio di rara bellezza. Ora entriamo nel bosco e leggermente risaliamo il crinale a sinistra fino ad arrivare a delle cornici non indifferenti con sotto la Val Marcia. Dopo un tratto di bosco arriviamo sulla cresta che seguiamo scrupolosamente e in poco tempo siamo in vetta con la croce non ancora violata da nessuno e quindi con la massima attenzione andiamo a raggiungerla.

giovedì 21 febbraio 2013

Cima Bocche (mt. 2745) - Lagorai - Val di fassa



Cima Bocche dal S.Pellegrino


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Accesso: A 22 con uscita a Egna-Ora poi si prende per la Val di Fiemme e Fassa fino a Moena. Ora a destra per il Passo S.Pellegrino fino al Rifugio Negritella sulla destra. 
Punto di partenza: dal parcheggio del rifugio
Dislivello: m 965
Esposizione: Nord
Durata salita: 3 ore
Sviluppo: km 5,40
Difficoltà: media
Caratteristiche discesa: dalla forcella di Bocche fino al Negritella puro divertimento
Attrezzatura: normale da sci alpinismo,rampant
Punti di appoggio:  nessuno
Escursione effettuata in data: 21/02/2013
Traccia salita gps download
Traccia discesa gps download: come la salita
Foto
Cartina topografica del percorso
Dove mangiare: Rifugio Negritella
Voto: 8

Raramente capita di poter intraprendere un itinerario di rara bellezza sia per il paesaggio incastonato tra le dolomiti e sia per la grande sciata che offre nella discesa dalla forcella Bocche.
Nonostante tutto,causa la pessima visibilità,decido di non arrivare in cima in quanto non conoscendo la zona e il fatto di essere l'unico skialp di giornata meglio tornare a casa e potervelo raccontare.
I 15-20 cm di neve fresca non cancellano dal tutto la traccia di salita ma impegnano a sufficienza durante la salita e specialmente sui tratti ripidi ghiacciati mi fanno scivolare non poco.
Attraversato il ponticello dietro il rifugio Negritella (mt. 1780) mi avvicino al bosco in direzione sud,attraversando la pista da fondo e,lungo il sentiero estivo,mi addentro nel bosco rado di larici già pregustando la favolosa sciata che mi aspetterà. Passata la Malga Ciamp de l'Ors mi addentro nel bosco lungo la Val d'Orso fino ad arrivare ad un praticello con un grosso masso e da quì mi tengo leggermente a destra ( a sinistra andrei in direzione della Cima Juribrutto) e dopo un breve tratto ripido mi trovo completamente in campo aperto con la Cima Bocche sulla sinistra. Salgo verso la forcella con diverse ma ampie inversioni fino ad un gruppo di rocce in mezzo al vallone dove mi tengo a destra per poi uscire in un piccolo pianoro. Ora,dopo gli ultimi tratti ripidi,raggiungo la forcella omonima (mt. 2543) e taglio nettamente a sinistra e risalgo il "dente" della cima in direzione nord. Dopo alcune inversioni con la cima a non più di 80 metri di dislivello,come descritto all'inizio decido la ritirata sia perchè non riesco ad orientarmi ma specialmente perchè completamente solo. Nessun problema,la montagna rimane li,ed io ci tornerò.

sabato 16 febbraio 2013

Monte Cogne (mt. 2171) - Val Floriana - Gruppo del Lagorai -


Traccia 69


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Accesso: direzione Trento poi si prende in direzione Padova lungo la Valsugana fino all'uscita per Civezzano. Ora si segue in direzione Cavalese fino a Casatta in Val Floriana e poi per la fraz. Sicina fino alla fine della strada in prossimità del Bait del manz (mt. 1296)
Punto di partenza: dal ponte sotto il Bait del Manz lungo la strada innevata
Dislivello: m 875
Esposizione: Nord
Durata salita: 2 ore e 30'
Sviluppo: km 8,87 (lungo la forestale,possibilità di tagliarla se presente la traccia)
Difficoltà: nessuna
Caratteristiche discesa: bellissima fino sotto al Passo Mirafiori poi da intraprendere solo con un buon innevamento,molta forestale discretamente sciabile
Attrezzatura: normale da sci alpinismo
Punti di appoggio: nessuno
Escursione effettuata in data: 14/02/2013
Traccia salita gps download 
Traccia discesa gps download
Foto
Cartina topografica del percorso
GoProHero
Voto: 7

Piacevole gita sul Lagorai quella del Monte Cogne,praticamente quasi sempre sicura anche dopo recenti nevicate. Percorsi desolati e poco frequentati lungo ahime' una forestale interminabile vista la mancanza di una traccia sicura che salga nel bosco direttamente. Continuando la strada innevata,affianco la Baita del Manz e seguo la forestale fino ad un bivio a destra in direzione Malga Vernera e  continuo a salire lievemente ma con sviluppo molto elevato (ca. 5 km) che sinceramente non mi entusiasma. Dopo qualche tornante arrivo a delle baite e prendo a sinistra ancora lungo forestale fino ad arrivare ad un'apertura in prossimità di Malga Vernera da dove proseguo tenendola alla mia destra e salgo sul sentiero estivo in direzione Cimatti stando nel bosco a sinistra passando accanto a Malga Vernera alta (mt. 1783) . Ora dopo un bel prato e un lariceto esco su un'altura con la vista a destra sui laghi di Serraia e delle Piazze a Baselga di Pinè . Poco dopo intravedi un bel panettone che salgo in traverso verso destra per poi virare leggermente a sinistra con la vista della croce della mia meta che raggiungo in poco tempo.
La discesa la effettuo scendendo leggermente in traverso verso est al Passo di Mirafiori per poi scendere direttamente lungo il rio nel bosco con una discesa molto divertente prima di arrivare alla forestale che mi riporterà al punto di partenza.

giovedì 7 febbraio 2013

Cima Valles o Venegia (mt. 2305) - Val Travignolo - Gruppo Pale di S.Martino



Cima Valles


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Accesso: A 22 uscita Egna-Ora poi prendere per la Val di Fiemme e Fassa fino a Predazzo. Ora a destra in direz. Passo Rolle,passato Paneveggio prendere a sinistra in direz. Passo Valles fino a poco prima del primo tornante a sinistra in loc. Casoni con parcheggio a destra.
Punto di partenza: Dal parcheggio in Loc. Casoni
Dislivello: m 615
Esposizione: sud
Durata salita: 2 ore
Sviluppo: km 4,43
Difficoltà: nessuna,fare attenzione solo alla cresta finale con cornici
Caratteristiche discesa: molto bella dalla cima fino al bosco per ampi prati con adeguate pendenze  Attrezzatura: normale da sci alpinismo
Punti di appoggio: Malga Venegia (mt. 1778)
Escursione effettuata in data: 07/02/2013
Traccia salita gps download 
Traccia discesa gps download: la stessa di salita
Foto
Cartina topografica del percorso
Dove mangiare: Malga Venegia sul percorso oppure al Rifugio Capanna Passo Valles 
Voto: 7,5

Breve ma bellissimo itinerario quello che dal Pian dei Casoni,lungo la stupenda Val Venegia,porta a Cima Valles o Venegia lungo un percorso non difficile ma pieno di emozioni visto lo splendido scenario che si forma grazie agli abeti secolari,il Rio e l'immacolata neve a far da contorno,
Dal parcheggio prendo la forestale in direzione Malga Venegia (mt. 1778) che praticamente in falso piano attraversa uno splendido bosco di abeti lungo il Rio fino alla Malga. La forestale e' battuta dal gatto delle nevi quindi percorribile anche a piedi. Dietro la Malga seguo il sentiero estivo N° 750 che sale dritto tenendo il Rio alla mia destra e e cercando di stare il più possibile vicino al bosco a sinistra. Passato un piccolo ponte di legno arrivo in fondo al canalone e giro stretto a sinistra salendo tra gli alberi e in poco tempo esco in campo aperto per poi poggiare leggermente a destra da dove comincio già ad intravedere la cima ma non la croce. Dalla Malga sto stracciando in neve fresca e la fatica va a braccetto con la gioia al pensiero della sciata che mi aspetterà. Mirando dritto a Nord cerco le curve più docili per raggiungere la Forcella di Venegia che faccio mia con diverse inversioni mai troppo sul ripido. Dalla cresta,facendo attenzione alle grosse cornici,raggiungo in poco tempo la croce di vetta. La vista a 360° e' fantastica con le Pale di S.Martino a fare da regine,ma poi il superbo Monte Mulaz,la vicina Cima Venegiota,lo strapiombo sul Passo Valles e ancora Colbricon piccolo e grande,Cime di Ceremana e di Bragarolo e chi più ne ha più  ne metta.
Alla prossima!

domenica 3 febbraio 2013

Cima Juribrutto - Val di Travignolo - Gruppo Bocche -

Juribrutto


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Accesso: A 22 fino a Egna-Ora quindi Val di Fiemme fino a Predazzo,poi direzione in direzione Passo Rolle prendere a sinistra per Passo Valles fino a Malga Vallazza su un tornante a destra.
Punto di partenza: dal parcheggio di Malga Vallaccia
Dislivello: m 762
Esposizione: Sud-est
Durata salita: 2 ore e 30'
Sviluppo: km 4,44
Difficoltà: nessuna
Caratteristiche discesa: primo tratto con poca pendenza,poi ampi spazi per una bella sciata,bosco finale non rado.
Attrezzatura: normale da sci alpinismo
Punti di appoggio: nessuno
Escursione effettuata in data: 31/01/2013
Traccia salita gps download
Traccia discesa gps download: come quella di salita
Foto
Cartina topografica del percorso
Dove mangiare: Rifugio Capanna Passo Valles
Voto: 7

Teniamo Malga Vallaccia alla nostra destra e saliamo dritti nel bosco stando leggermente a sinistra della valle lungo il sentiero estivo N° 631. Arrivati in campo aperto si procede sui dolci pendi della valle per circa venti minuti e poi curviamo a sinistra salendo ancora di quota per poi riportarci a destra da dove intravediamo l'ampia forcella di Giuribrutto,segnata da 2 croci di legno, che raggiugiamo dopo aver effettuato alcune inversioni sull'unico punto leggermente ripido. Ora procediamo dritti in leggera salita e arriviamo allo spiazzo che rappresenta la cima senza croce. Alla nostra sinistra la bellissima Cima Bocche (mt. 2745) che con la Juribrutto forma 2 denti sopra la Valle di S.Pellegrino.


venerdì 1 febbraio 2013

Monte Cengledino (mt. 2137) - Val di Breguzzo -


Cengledino


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Accesso: Da Arco si prende per Trento fino a Sarche poi a sinistra in direzione Madonna di Campiglio fino a Tione. A sinistra verso Storo fino a Breguzzo dove si prende a destra per la valle omonima. Dopo circa 2 km, al ristorante-rifugio Limes,si prende la strada a destra fin alla località Le sole dove si parcheggia nei pressi di un impianto ormai dismesso di risalita.
Punto di partenza: dal ex impianto di risalita Le Sole (mt. 1352)
Dislivello: m 847
Esposizione: sud-est
Durata salita: 2 ore e 30'
Sviluppo: km 3,99
Difficoltà: nessuna
Caratteristiche discesa: molto piacevole fino alla malga Stablo poi comoda forestale
Attrezzatura: normale da sci alpinismo
Punti di appoggio: nessuno
Escursione effettuata in data: 01/02/2012
Traccia salita gps download
Traccia discesa gps download; scendere lungo la traccia di salita ma poi prendere a destra prima del bosco e scendere verso la malga Stablo Marcio e poi a sinistra sulla forestale di ritorno
Foto
Video
Video 2
Cartina topografica del percorso
Dove mangiare
Voto: 7

Facile e sicura gita anche dopo copiose nevicate con ottima vista sulle cime più famose della val Giudicarie. Nel bosco con la neve giusta si possono effettuare sciate memorabili.
Il primo tratto si effettua sul prato della ex pista da sci per poi entrare nel bosco. Da qui si può scegliere di salire gradualmente seguendo la strada forestale oppure salire direttamente nel bosco fino all'arrivo in luogo aperto da dove scorgere la cima con antenne e croce della nostra metà. Ora non basta che salire diritti in vetta stando sulla dorsale a destra dell'ampio prato. La cima offre un vasto panorama della val Giudicarie e dei monti sull'altro versante della val di Breguzzo ossia il Giuggia ed il Benna e non per ultimo il Carè Alto (mt. 3462).


giovedì 24 gennaio 2013

Monte Cola (mt. 2268 ) - Valsugana - Gruppo del Lagorai


                                                      La croce del Monte Cola


La sommità dell'Hoabonti


Monte Cola


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Accesso: da trento prendere per la Valsugana in direzione Padova,passare Pergine e Levico e uscire a Roncegno e dal centro prendere in direzione Loc. Pozze fino al Ristorante le Pozze

Punto di partenza: dal parcheggio del Ristorante Le Pozze
Dislivello: m
Esposizione: Sud
Durata salita: 3 ore
Sviluppo: km 6,15
Difficoltà: fare attenzione nella salita finale dopo copiose nevicate
Caratteristiche discesa: sembra fatta apposta per il divertimento puro
Attrezzatura: normale da sci alpinismo
Punti di appoggio: nessuno
Escursione effettuata in data: 24/01/2013
Traccia salita gps download
Traccia discesa gps download ( Variante in direzione sud )
Oppure dalla traccia di salita
Foto
Cartina topografica del percorso 
Dove mangiare
Voto: 9,5

Giornata memorabile quella di oggi,da lasciare l'emozione da tanta polvere trovata,difficile trovare due giornate simili ricche di polvere dalla cima alla macchina.
Dal parcheggio del Ristorante Le Pozze torni indietro di circa 50 metri lungo la strada d'accesso e comincio a salire la Val d'Ilba con pendenze sempre dolci fino ad arrivare ad un falso piano che guarda a destra l'altro versante e a sinistra invece procedo la mia salita effettuando un'ampia curva che lentamente mi fa entrare nell'immenso anfiteatro con la pala del Fravort lontano a sinistra e l'Hoabonti dritto a me e il Monte Cola con la sua croce leggermente a destra ancora. Proseguo la mia salita,finora mai dura,stando sulla destra della valle e pian piano raggiungo la sommita dell'Hoabonti che a dir la verità era la mia tappa di giornata,ma la troppa neve,la mancanza di traccia e,non per ultimo,che ero completamente da solo,decido di rinunciare e rimediare a destra sul Monte Cola che raggiungo salendo a destra tra dei massi un canale abbastanza ripido ma sicuro e ben tracciato. Sull'ampia cresta raggiro delle rocce stando a sinistra del versante e in pochi minuti sono alla cima. La discesa che mi aspetta e' qualcosa di memorabile. Decido di scendere proseguendo in direzione sud seguendo delle tracce di discesa e la cosa si rivelerà proprio azzeccata. Appena posso cerco di portarmi subito a destra per riavvicinarmi alla traccia di salita ma una breve ripellata non me la toglie nessuno in prossimità di Malga Trenca da dove in leggera salita ritorno sulle traccie di salita nei pressi del falso piano da dove scendo per l'ultima discesa fino alla macchina

lunedì 21 gennaio 2013

Monte Giuggia (mt. 1962) - Val di Breguzzo - Giudicarie



Monte Giuggia salita


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Accesso: Sarche fino a Tione poi direzione Brescia fino a Breguzzo dove si entra a destra nella valle omonima per circa km 1
Punto di partenza: dal parcheggio a destra in prossimità di un ponte dove si attraversa il torrente
Dislivello: m 1090
Esposizione: est
Durata salita: 3 ore
Sviluppo: km 6,43
Difficoltà: nessuna
Caratteristiche discesa: ottimi prati ampi dalla cima al parcheggio per grandi sciate
Attrezzatura: normale da sci alpinismo
Punti di appoggio: nessuno
Escursione effettuata in data: 19/01/2012
Traccia salita gps download
Traccia discesa gps download
Foto
Cartina topografica del percorso
Dove mangiare
Voto: 7,5

Bellissima quanto semplice gita sotto porta quella di oggi che si snoda lungo gli ampi prati che lentamente,senza nessun ripido pendio,si snoda fino ad arrivare alla cima che poi non e' altro che un comodo spiazzo nel punto più alto della vetta.
Atraversato il ponte sul torrente prendiamo subito a sinistra lungo i prati e leggermente cominciamo a salire in direzione ovest attraverso le numerose baite della zona. Arrivati alla forestale la seguiamo in direzione nord per poi abbandonarla quando ci troviamo in campo aperto sui dei dossi che facilmente risaliamo. Come direzione esatta si segue i cavi elettrici dei pali della luce che risalgono i prati stando al margine del bosco fino alla Nuova Malga Giuggia (mt. 1661) che passiamo a sinistra e saliamo dritti nel bosco per poi virare a sinistra ed uscire in campo aperto. Ora possiamo già vedere la nostra cima dritta a noi che stando a sinistra risaliamo facilmente. Dalla cima possiamo vedere la croce di vetta del Monte Benna (mt. 2248). La discesa la effettuiamo praticamente lungo la traccia di salita.

sabato 12 gennaio 2013

Cima Reisnock (mt. 2663) - Val Pusteria -



Cima Reisnock


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Accesso: A 22 fino a Bressanone e poi si prende per la Val Pusteria fino a Vandoies e poi Terento,passato il paese si prende una stretta strada a sinistra in direzione fraz. Ast
Punto di partenza: dal parcheggio a sinistra in prossimità della sbarra che chiude la strada
Dislivello: m 1243
Esposizione: Sud - Sud ovest
Durata salita: 4 ore
Sviluppo: km 5,50
Difficoltà: media,canale ripido e un traverso esposto prima della pala finale
Caratteristiche discesa: molto veloce e ricca di tratti divertenti
Attrezzatura: normale da sci alpinismo,rampant
Punti di appoggio: nessuno
Escursione effettuata in data: 12/01/2013
Traccia salita e discesa gps download
Foto
Cartina topografica del percorso
Ristorante post gita: Weisskirche - Vandoies -  
Voto: 8

Splendida gita quella di oggi,su una cima non famosa e per questo ancora più affascinante e selvaggia. Subito messi gli sci ai piedi seguiamo dritta la strada forestale N° 23 lungo il torrente Vena passando per la Astner Bergalm (mt. 1641). Ora continuiamo la nostra salita lungo dei docili pendii tenendoci leggermente a destra fino ad un ben più impegnativo canalone che domiamo con diverse inversioni sul ripido. Ora si passa a destra facendo attenzione ad un traverso leggermente esposto prima di arrivare ad una conca con la pala della nostra meta già ben visibile. Raggiungiamo la cima tenendoci leggermente a sinistra per poi nel tratto finale poggiare a destra fino alla croce. Vista strepitosa sul Gran Pilastro,Punta Bianca e Mesule. Un pensiero doveroso va a Romano che aspettiamo quanto prima.


domenica 23 dicembre 2012

Cima Socede (mt. 2173) e Cima dei Lasteati (mt. 2408) - Val Campelle - Lagorai





Cima Socede e Punta dei Lasteati


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Accesso: da Trento prendere per la Valsugana direz. Padova fino a Scurelle e poi Spera in direz. Val Campelle o Rif. al Crucolo fino al Ponte di Conseria
Punto di partenza: Parcheggio del Ponte di Conseria
Dislivello totale: m 1315
Esposizione: Ovest - Nord-Ovest
Durata salite:
Dal Ponte di Conseria a Cima Socede 2 ore e 30'
Da Malga Conseria a Cima dei Lasteati 2 ore e 15'
Sviluppo totale km 16,6
Difficoltà: nessuna se non per l'impegno fisico
Caratteristiche discesa: molto divertente con ampi spazi
Attrezzatura: normale da sci alpinismo,rampant
Punti di appoggio: nessuno
Escursione effettuata in data: 23/12/2012
Traccia salita gps download
Foto
Cartina topografica del percorso
Voto: 9

Strepitoso giro nel selvaggio Lagorai con due bellissime cime nella saccoccia. Dal Ponte di Conseria risaliamo il vasto prato di fronte al parcheggio al di la del fiume e ci teniamo in alto a destra e sul bivio invece che seguire la forestale a sinistra prendiamo a destra per pochi metri e poi subito a sinistra dritti sul ripido in direzione (cartello) Malga di Conseria- Passo Cinque Croci. Il sentiero procede senza grossi problemi e dopo circa 25' minuti arriviamo proprio sotto la Malga che lasciamo alla nostra destra e procediamo lungo l'ampio prato fino all'evidente segnale del Passo delle Cinque Croci (mt. 2020). Ora sull'opposto versante troviamo il Col della Palazzina e il Col di S.Giovanni ma noi saliamo a destra e in circa 20' minuti arriviamo alla prima cima di giornata ossia a Cima Socede con una strpitosa vista sul dente del Cengello e sulla maestosa Cima d'Asta. Scendiamo in polvere totale da dove siamo appena saliti e torniamo in prossimità della Malga da dove entriamo nel bosco a sinistra lungo un sentiero e ripelliamo. Nel bosco si procede praticamente in falso piano per circa 500 metri e poi lasciamo il sentiero e saliamo dritto a sinistra con alcune inversioni che ci porteranno su delle dune che raggiriamo salendo leggermente verso sinistra da dove cominciamo ad intravedere la pala della seconda cima di giornata,i Lasteati. Ora in circa 30' minuti raggiungiamo la Cima molto ventata e velocemente iniziamo l'ultima discesa lungo la strada di salita fino alla maga Conseria ove tenendoci a sinistra nella valletta con il Pian dei gati lungo un sentiero in piano all'inizio cominciamo a scendere nel bosco fino alla forestale che ci riporterà fino al parcheggio.
Dopo la grandiosa gita ci ricarichiamo alla cucina del nuovo Rifugio Carlettini che oltre agli ottimi piatti ci regala una speciale gentilezza.