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giovedì 21 febbraio 2013

Cima Bocche (mt. 2745) - Lagorai - Val di fassa



Cima Bocche dal S.Pellegrino


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Accesso: A 22 con uscita a Egna-Ora poi si prende per la Val di Fiemme e Fassa fino a Moena. Ora a destra per il Passo S.Pellegrino fino al Rifugio Negritella sulla destra. 
Punto di partenza: dal parcheggio del rifugio
Dislivello: m 965
Esposizione: Nord
Durata salita: 3 ore
Sviluppo: km 5,40
Difficoltà: media
Caratteristiche discesa: dalla forcella di Bocche fino al Negritella puro divertimento
Attrezzatura: normale da sci alpinismo,rampant
Punti di appoggio:  nessuno
Escursione effettuata in data: 21/02/2013
Traccia salita gps download
Traccia discesa gps download: come la salita
Foto
Cartina topografica del percorso
Dove mangiare: Rifugio Negritella
Voto: 8

Raramente capita di poter intraprendere un itinerario di rara bellezza sia per il paesaggio incastonato tra le dolomiti e sia per la grande sciata che offre nella discesa dalla forcella Bocche.
Nonostante tutto,causa la pessima visibilità,decido di non arrivare in cima in quanto non conoscendo la zona e il fatto di essere l'unico skialp di giornata meglio tornare a casa e potervelo raccontare.
I 15-20 cm di neve fresca non cancellano dal tutto la traccia di salita ma impegnano a sufficienza durante la salita e specialmente sui tratti ripidi ghiacciati mi fanno scivolare non poco.
Attraversato il ponticello dietro il rifugio Negritella (mt. 1780) mi avvicino al bosco in direzione sud,attraversando la pista da fondo e,lungo il sentiero estivo,mi addentro nel bosco rado di larici già pregustando la favolosa sciata che mi aspetterà. Passata la Malga Ciamp de l'Ors mi addentro nel bosco lungo la Val d'Orso fino ad arrivare ad un praticello con un grosso masso e da quì mi tengo leggermente a destra ( a sinistra andrei in direzione della Cima Juribrutto) e dopo un breve tratto ripido mi trovo completamente in campo aperto con la Cima Bocche sulla sinistra. Salgo verso la forcella con diverse ma ampie inversioni fino ad un gruppo di rocce in mezzo al vallone dove mi tengo a destra per poi uscire in un piccolo pianoro. Ora,dopo gli ultimi tratti ripidi,raggiungo la forcella omonima (mt. 2543) e taglio nettamente a sinistra e risalgo il "dente" della cima in direzione nord. Dopo alcune inversioni con la cima a non più di 80 metri di dislivello,come descritto all'inizio decido la ritirata sia perchè non riesco ad orientarmi ma specialmente perchè completamente solo. Nessun problema,la montagna rimane li,ed io ci tornerò.