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martedì 12 giugno 2012

Giro ad anello Troiana-Carobbi-Braila (mt. 762) - Basso Sarca -



Anello Troiana-Carobbi-Braila at EveryTrail

EveryTrail - Find the best hikes in California and beyond

Accesso: dal ponte sul fiume Sarca di Arco
Punto di partenza: dal ponte
Dislivello totale: m 729
Esposizione salita: Sud
Durata salita: 1 ora e 45'
Durata totale itinerario: 2 ore e 45'
Sviluppo: km 19
Difficoltà: media
Caratteristiche discesa: sotto bosco veloce e divertente
Punti di appoggio: nessuno
Escursione effettuata in data: 12/06/2012
Traccia itinerario gps download
Cartina topografica del percorso
Voto: 7,5

Poco frequentato e molto divertente escursione in MTB quella di oggi con clima fresco dovuto alla pioggia della mattinata che non mi ha impedito di ammirare ancora una volta lo splendido panorama sulla "Busa". Partito dal ponte di Arco prendo la strada in direzione Trento per poche centinaia di metri per poi entrare a destra in direzione S.Martino che attraverso fino a svoltare a sinistra in via Verde che seguo lungo l'olivaia che sale verso le falesie di roccia. Ora la strada,asfaltata, sale lungo dei tornanti con un bel panorama su Arco ma che lasciano poco respiro e dopo qualche chilometro arrivo in Loc. Pianaura prendendo a destra sul bivio in direzione Troiana. Sempre lungo una salita che lascia poca tregua arrivo a Troiana che lascio alla mia destra e continuo a salire la strada che ora diventa di ciottolato e dopo un paio di tornanti si arriva in Loc. Carobbi nel bosco. Ora prendo a sinistra in picchiata lungo una discesa veramente veloce e divertente sempre nel sotto bosco fino alla Loc. Braila con la chiesetta caratteristica che lascio alla mia sinistra sempre in discesa. Arrivato al bivio sottostante prendo a sinistra in direzione Braila bassa e quindi Arco. Ancora una breve salita che supero agilmente prima della discesa finale su Arco dove incontro uno dei piu' grandi ciclisti della zona,il Dome! Con lui affronto la discesa finale a S.Martino e poi Arco fino al punto di partenza.


sabato 14 aprile 2012

Anello Arco-Pietramurata dal sentiero del Gaggio - Basso Sarca -




Accesso: da Arco
Punto di partenza: Ponte sul Sarca
Dislivello: m 400
Esposizione: tutte
Durata percorso: 2 ore e 30'
Sviluppo: km 28,5
Difficoltà: nessuna
Caratteristiche salita: asfalto,sterrato mai difficile e pendenze mai lunghe,sali e scendi veloci
Caratteristiche discesa: molto veloce e divertente,solo un breve tratto tecnico
Punti di appoggio: Arco,Pietramurata,Dro e Ceniga
Escursione effettuata in data: 08/04/2012
Traccia itinerario gps download
Cartina topografica del percorso
Voto: 8

Bellissimo anello attorno alla "Busa" assieme alla mia mountainbike,ideale per le prime uscite in quanto privo di salite aspre e dure e lungo un paesaggio dalla bellezza non indifferente. Partito dal ponte di Arco prendo un tratto di statale in direzione Trento per poche centinaia i metri e poi entro a destra su strada secondaria in loc. Moleta passando dietro la Pizzeria Piccola Dallas e procedo per la strada di campagna tra le aziende agricole e i loro vigneti fino ad arrivare sulla statale che sale verso Drena. Ora salgo su questa strada fino alla prima salita e prendo a sinistra verso la ciclabile e poi seguo per la centrale di Fies passandola e procedendo trai meleti fino alla prima rampa cementata impegnativa con pendenza del 20% tenendo sempre il fiume Sarca alla mia sinistra. La rampa e' breve e poi si prosegue in mezzo ai lecci in leggera salita prima di scendere fino al paese di Pietramurata che attraverso a sinistra passando sul lato destro orografico del Sarca e comincio a tornare verso Arco dalla statale per poche centinaia di metri prima di salire a destra verso il ristorante Cuore del Sarca in Loc. Ciclamino con la pista da cross e il campo da Golf. Ora si sale leggermente nelle pinete sopra il lago Bagatoli con dei sali e scendi molto divertenti,arrivando in picchiata a Dro e prendendo ancora la strada asfaltata per pochi metri. Tenendosi sulla destra in una stradina sterrata si procede sotto la montagna a destra per arrivare rapidamente al Maso Lizzone sempre in direzione Arco,si attraversa nuovamente il fiume Sarca sul Ponte Romano di Ceniga e si torna ad Arco lungo la ciclabile sempre sul fiume che ci riporta al punto di partenza. Bellissima giornata e percorso ideale per iniziare la stagione!


lunedì 2 aprile 2012

Montalbano (mt. 644) Empoli - Toscana - (FI)

Montalbano Da Empoli at EveryTrail

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Accesso: A 22 direzione Modena,Bologna,Firenze,poi prendere la FI-PI-LI fino a all'uscita Empoli est e poi seguire per il centro. 
Punto di partenza: dal parcheggio del Bar del Pino in Via Guido Dainelli
Dislivello: m 400
Durata salita: 2 ore e 30'
Sviluppo: km 32
Difficoltà: nessuna
Caratteristiche discesa: molto veloce su terreno sicuro e ben assestato,breve parte tecnica
Punti di appoggio: diverse case lungo il percorso
Escursione effettuata in data: 31/03/2012
Traccia percorso gps download
Foto
Voto: 7

Bellissimo giretto primaverile in mountainbike sulle splendide colline Toscane caratterizzate dagli olivi,i vigneti e i castagni signori di queste terre magiche. Saliscendi mai durissimi ma che regalano divertenti tratti in discesa,percorso ideale per ritornare in bici dopo la pausa invernale. Partendo dal Bar del Pino di Empoli,attraverso il ponte da via Lungarno Dante Alighieri e prendo subito a destra in direzione Limite e poi Spicchio fino al bivio con Via Collegonzi che lascio alla mia sinistra ed entro in campagna stando sulla destra in direzione Piccaratico. Ora la strada diventa sterrata e lentamente si arrampica fino alla statale nei pressi di Montalbano con il suggestivo panorama della campagna Toscana. Ora inizia la discesa asfaltata,fino al bivio a sinistra in Via Case Nuove con lo sterrato che,passando per la Chiesa di S.Martino in Campo, mi regalerà una bellissima discesa sia tecnica che veloce con diversi punti molto divertenti fino a Montelupo da dove prendendo la ciclabile lungo l'Arno tornerò verso Empoli passando prima per la Tinaia e poi per il parco di Serravalle.

mercoledì 13 luglio 2011

Brenta Bike - Dolomiti del Brenta tra la Val di Non,Val di Sole e Rendena




Accesso: Ponte Arche,strada dalle Sarche in direzione Tione

Visualizzazione ingrandita della mappa
Punto di partenza: APT di Ponte Arche comune di Comano
Dislivello: m 7700
Punti di pernottamento:
Agritur de Poda - Flavon -
Rifugio Peller - Cles -
Hotel Arnica - Madonna di Campiglio -
Esposizione: tutte
Sviluppo: km 188
Difficoltà: alta,da intraprendere solo se ben allenati
Escursione effettuata in data: 30 giugno e 1 2 3 luglio
Percorsi Gps:
Ponte Arche - Flavon
Flavon - Rifugio Peller
Rifugio Peller - Madonna di Campiglio
Madonna di Campiglio - Ponte Arche
Foto
Cartina topografica del percorso
Voto: 10

Quattro splendide giornate trascose con Max,Riki,Luca,Simo,Robi e Ale tra gli splendidi scenari del Brenta passando da Andalo,dalla Val di Non,Val di Sole e la Val Rendena. La prima giornata prevedeva il tratto Ponte Arche - Flavon in val di Non passando da Deggia,lago di Molveno,Andalo e Sporminore. Prendiamo subito la salita sulla statale che da Ponte Arche ,lungo la deviazione, porta a Villa Banale. Proseguendo per Dorsino prendiamo la strada sterrata indicata dal cartello Brenta Bike che ci accompagnera' per tutto l'itinerario indicandoci sempre i punti intermedi con distanze e dislivelli. Arrivati a Deggia (mt. 619) risaliamo fino al lago Nembia da dove lungo il lago passiamo anche il lago di Molveno sul lato sinistro lungo una splendida strada forestale immersa nel bosco. Passiamo il paese di Molveno (mt.868) e alla partenza dell'impianto Pradel prendiamo a sinistra la strada sterrata,sempre ben indicata con i cartelli brenta Bike,e in salita raggiungiamo la loc. Lambin sopra Andalo (mt. 1024). Pausa pranzo in paese prima della discesa su forestale veloce fino a Sporminore (mt. 515) sempre lungo l'itinerario del Brenta Bike. Ora il paesaggio cambia radicalmente con i frutteti di mele a farne da padrone con le caratteristiche stradine che li attraversano diritti con pendenze molto impegnative. Passati i paesi di Lover,Termon,Cunevo rientriamo nel bosco su terreno caratterizzato da sali e scendi fino al paese di Flavon per la nostra prima nottata all'Agritour B & B de Poda dall'ottima ospitalita' e dall'abbondante quanto naturale colazione. Per la cena ci appoggiamo all'ottima cucina del Ristorante Centrale (Tel. 0461/652178) con gli ottimi quanto squisiti Tortei della Val di Non.
Alla mattina lasciamo Flavon dirigendoci verso la parte alta del paese in direzione del Bar Ristorante Pineta da dove rientriamo nel bosco sempre su strada sterrata indicata da cartello Brenta Bike. Il percorso risulta molto piacevole e mai duro al fresco dall'ombra dei larici e dei pini. La direzione e' quella verso Terres da dove prendiamo per il tunnel ciclabile,un ex acquedotto fuori uso, che ci potera' sempre dritti verso la val di Tovel. Il tunnel e' da provare,molto umido e fresco e con le luci che si accendono man mano che si entra. Visto l'orario decidiamo di non andare al lago di Tovel ma di procedere verso Cles rimanendo sempre sull'anello prima di affrontare la lunga salita al Rifugio Peller (mt. 1990). La direzione e' quella che porta in loc. Bersaglio con l'ononimo ristorante. La strada sterrata non offre importanti bellezze naturali ma procede sempre regolare senza ardue pendenze. La vista sul lago di S.Giustina e la val di Non sono piacevoli ma il paesaggio regala emozioni solo quando arrivati a quota 1600 ca. pochi chilometri prima del rifugio. Gli ultimi tratti prima del Peller sono molto impegnativi ma lo sforzo viene premiato alla grande dal panorama,l'ambiente faunistico e la gentilezza del gestore e famiglia. La mattina,dopo un'abbondante colazione,si riparte stavolta in discesa. Scesi dal cocuzzolo dove poggia il rifugio,prendiamo per Malè e passando per alcune caratteristiche malghe ci godiamo la superba e veloce discesa con il primo tratto proprio in mezzo al bosco dove incontriamo pure un capriolo, e poi per una velocissima strada forestale che dopo più di 10 km ci porterà a Malè. Ora,dopo un breve tratto di statale ,entriamo nella ciclabile sul lato destro orografico del fiume Noce e sempre seguendo le indicazioni dell'anello Brenta Bike rientriamo nel bosco per alcuni sali e scendi per arrivare nel centro abitato di Dimaro prima e di nuovo in strada forestale nella Val Meledrio da dove inizierà la lunga ascesa verso Campo Carlo Magno (mt. 1650). La strada parte senza forti pendenze ma poi con alcuni tornanti si comincia a salire di quota in maniera più aspra per poi tornare regolare nei pressi della malga Brigida (mt. 1193). Il lungo percorso nel bosco,ca. 10 km, da poca tregua con alcune rampe difficili e tecniche prima di arrivare a malga Mondifrà (mt. 1632) da dove in poco tempo arriviamo a Campiglio (mt. 1527) all'Hotel Arnica per il giusto riposo. Il giorno seguente decidiamo di andare fino al Rifugio Stoppani (mt. 2438) lungo le piste da sci non con poca fatica. Dopo alcune foto sulle splendide montagne adiacenti ancora parzialmente innevate scendiamo fino al Rifugio Graffer (mt. 2261) per un caffè e prendiamo la direzione Boch prima e Spinale dopo in leggera salita per poi scendere di nuovo a Campiglio passando per Malga Fevri (mt. 1958).
Ora ci dirigiamo in loc. Vallesinella per strada asfaltata pianeggiante fino al parcheggio da dove giriamo stretti a destra in ripida discesa per alcuni km fino all'inizio della val d'Agola da dove inizia una lunga ma non aspra salita che ci porterà fino alla malga omonima (mt. 1592) e al lago (mt. 1588). Ora prendiamo il lato destro del lago e verso la fine seguiamo il cartello dell'anello Brenta Bike che ci manda su sentiero singolo spingendo a mano le bici per le forte pendenze che ci poteranno fino al passo Bregn dell'Ors prima (mt. 1836) e al passo del Gotro poi (mt. 1847) dove tiriamo il fiato prima della lunga discesa in direzione Malga Movlina (mt. 1803) lungo la Val d'Algone. Arrivati sulla statale dopo ca. 13 km prendiamo a sinistra in direzione Stenico prima di affrontare l'ultima discesa a Ponte Arche dove terminerà il nostro fantastico Brenta Bike.

sabato 4 giugno 2011

Malga Palaer (mt. 946 ) Pregasina - Monti del Garda -



Accesso: Riva del Garda sponda occidentale

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Punto di partenza: Piazza Catena di fronte al Bar Nazionale
Dislivello: m 881
Esposizione: Est Nord-Est
Durata salita: 2 ore e 30'
Sviluppo salta: km 10,65
Difficoltà: medio alta
Punti di appoggio: Hotel Panorama e Hotel Rosalpina
Escursione effettuata in data: 04/06/2011
Discesa: Stessa della strada di salita,da M.ga Palaer fino a Pregasina sterrato impegnantivo ma molto remunerativo,asfalto fino alla strada del Ponale e di nuovo sterrato a picco sul lago fino a Riva.
Percorso Gps
Foto
Grafico altimetria
Cartina topografica del percorso
Voto: 8

Bellissima gita in mountain bike a strapiombo sul lago di Garda quella di oggi,mai banale e sempre fantastica per quanto riguarda i punti panoramici sul lago. Lasciata la piazza mi dirigo lungo la Statale in direzione Limone (BS) per circa 200 metri e poi prendo a destra prima della galleria e inizio a salire lungo la Ponale Giacomo Cis. La salita in principio rimane tranquilla e senza strappi impegnativi offrendo dei panorami mozzafiato sul lago. Dopo alcuni chilometri e una serie di gallerie arrivo sul primo tornante a destra e lo taglio a sinistra in direzione Pregasina passando sul ponte del Ponale e lungo una strada asfaltata ma più stretta salgo di quota in maniera più marcata e dopo una serie di tornanti arrivo sulla strada statale all'altezza della galleria da dove proseguo a sinistra passando prima per il punto panoramico Regina Mundi e dopo 1 km ca. arrivo a Pregasina dove decido di riempire la borraccia alla fontana. Dal centro del paese salgo in direzione sud passando per la chiesa da dove inizia lo strada sterrata. Ora per ca. 4 km salgo nel bosco con alcuni tratti veramente impegnativi fino ad una piazzola per l'atterraggio dell'elicottero in prossimità del punto panoramico Punta Larici(mt. 907. Ora scendiamo leggermente tenendo il rudere della ex malga sulla sinistra e a piedi salgo su uno dei punti panoramici più affascinanti del lago.
Ritornato alla piazzola proseguo il mio percorso e dopo ca. 500 metri raggiungo la mia destinazione ossia Malga Palaer con fontana subito sotto. Beh ogni volta che si arriva quì si sente la magia del lago e dei posti fantastici che abbiamo la possibilità di raggiungere in poco tempo d casa.

lunedì 2 maggio 2011

Malga Vallestrè da Drena - Monte Stivo - Monti del Garda

Accesso: Arco



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Punto di partenza: Ciclabile lungo il fiume Sarca dal ponte di Arco
Dislivello: m 1454
Esposizione salita: Nord
Durata salita: 4 ore
Discesa: Da Vallestrè sterrato veloce,dal Monte Velo asfaltata
Sviluppo: km 42 inclusa la discesa
Difficoltà: media alta per la lunghezza del percorso
Punti di appoggio: Malga Campo sempre molto frequentata
Escursione effettuata in data: 01/05/2011
Cartina topografica del percorso
Percorso Gps
Foto
Voto: 8

Bellissima giornata passata in MTB alle pendici del monte Stivo. Partito dal ponte di Arco lungo la ciclabile sulla sinistra orografica del fiume Sarca mi dirigo verso Ceniga e poi a Dro lungo la strada che passa tra i due paesi. Una volta alla chiesa di Dro seguo a destra indirezione Drena mentre la strada lentamente comincia a salire fino al castello di Drena. Proseguendo sulla provinciale arrivo fino alla Loc. Luch da dove prendo a destra in direzione Malga Campo. Ora la strada comincia ad inerpicarsi lungo i 17 (mi pare) tornanti che in mezzo ai boschi di larici e faggi arriva fino a Malga Campo (mt. 1379) con i suoi splendidi prati. La salita lascia ben poco respiro ma la soddisfazione all'arrivo ripaga di tutti gli sforzi. Seguendo la strada forestale sentiero n° 666 entro nei prati e subito mi tengo a destra sulla strada che attraversa la spianata e in leggera discesa si dirige nel bosco in direzione Sud verso Malga Pedrini (1375) per poi salire ripida con due toranti nel bosco che danno poco rspiro. Rimanendo sempre sulla destra arrivo fino alla località Scaletta (mt. 1534) da dove comincia la lunga discesa fino ad Arco. Sulla destra in basso intravedo la Malga Vallestrè (mt.1485) che visito velocemente per poi ritornare sulla forestale che si stacca dal sentiero n° 666 che sale verso lo Stivo. La strada,come detto,prosegue sempre in discesa con terreno molto veloce e dopo alcuni tornanti con lunghi rettilinei nel bosco arriva sulla strada che dai Carobbi porta al monte Velo. La seguo sempre in direzione Sud per il monte Velo-Malga Zanga e dopo circa 300 metri arrivo al passo dei due Sassi (mt. 1108) da dove dopo alcuni tratti di sali scendi arrivo fino al bivio per malga Zanga,Monte Velo e Agritur Torboli. Arrivato allo stop decido che per oggi può anche bastare e senza effettuare la discesa su sterrato dal Corno,scendo tranquillamente dalla strada asfaltata del Monte Velo fino a Bolognano.

lunedì 25 aprile 2011

Giro dei due sassi (mt. 1108) - Mt. Velo di Arco - Monti del Garda




Accesso: S.Martino,fraz. di Arco a destra in direzione Trento

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Punto di partenza: P.za Francesco Saverio Ribbia dalla fontana
Dislivello: m 1028
Esposizione: Sud-Est
Durata salita: 2 ore e 1/2
Sviluppo: km 27 inc. la discesa
Discesa: Corno,dal Monte Velo a Bolognano
Difficoltà: media
Punti di appoggio: Agritur Torboli in loc. Monte Velo Escursione effettuata in data: 25/04/2011
Percorso Gps
Cartina topografica del percorso
Voto: 8,5

Riempite le borracce dalla fontana della piazzetta del centro di S.Martino,io e Riki, cominciamo la nostra avventura arrampicandoci lentamente lungo i tornanti della strada che porta a Troiana. Il panorama,man mano che si sale,si fa sempre più interessante e suggestivo con la sempre piacevole vista sulle pareti per l'arrampicata sportiva e sul lago di Garda. La salita "molla" raramente e solo nel castagneto di Pianaura si può leggermente tirare il fiato prima di un altro tratto impegnativo sul bivio per Troiana che raggiungiamo con non pochi sforzi passando per un capitello con un Cristo. Lasciata Troiana (mt.644) sulla destra immersa nei prati verdi affrontiamo ancora un paio di duri tornanti su del ciottolato prima e di nuovo sullo sterrato poi,prima di scendere leggermente a Carobbi (mt. 754). Ora prendiamo sempre a destra in leggera salita in direzione Monte Velo-Malga Zanga-Vallestrè addentrandoci nel bosco per ca. 500 mt. fino ad un'ampia curva a destra con sbarra,dopo un breve saliscendi. Ora l'attraversata sul lato basso del Monte Stivo sempre in leggera discesa risulta mai di dure pendenze ma lo sviluppo importante la rende sempre difficoltosa. Dopo ca. 4,7 km sempre dritti scendiamo leggermente fino al Passo due sassi (mt. 1108) da dove ci soffermiamo un minuto ad ammirare il panorama della nostra "Busa".
Ancora un paio di km di saliscendi,sempre in direzione sud,e arriviamo al bivio per Malga Zanga che ignoriamo e proseguiamo fino all'Agritur Torboli e all'innesto con la strada provinciale del Monte Velo poi. Ora scesi per circa 500 mt. su un tornante a destra prendiamo la strada che porta alla chiesetta di S.Francesco entrando nel bosco. Seguiamo sempre dritti facendo attenzione a non finire sulle strade di proprietà privata e dopo una breve salitella arriviamo all'inizio della discesa finale. Lo sterrato presenta qualche difficoltà all'inizio ma poi divnta l'ideale per una veloce discesa fino a Bolognano facendo attenzione alla sbarra verso la fine.

domenica 24 aprile 2011

Pregasina (mt. 532) dalla strada del Ponale Giacomo Cis





Accesso: Riva del Garda lato occidentale

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Punto di partenza: Dal bar Nazionale
Dislivello: m 466
Esposizione: Nord-Est
Durata salita: 2 ore
Sviluppo: km
Difficoltà: semplice
Punti di appoggio: Hotel Rosalpina e Hotel Panorama
Escursione effettuata in data: 23/04/2011
Percorso Gps
Cartina topografica del percorso
Voto: 9

Itinerario fantastico lungo la "Regina d'Europa",la strada del Ponale, che porta a Pregasina seguendo la vecchia strada per la Val di Ledro inerpicandosi si tornanti a picco sul lago,regalando scenari ed emozioni indescrivibili.
Partiti dalla piazza della Navigarda prendiamo la strada in direzione Limone e prima della galleria saliamo a destra sul cavalcavia pedonale che porta allo sterrato della Ponale con la prima galleria. All'inizio la salita rimane graduale e mai dura e lentamente prendiamo quota ammirando sempre più il panorama che man mano si fa sempre più interessante. Facendo attenzione a rimanere sulla destra nelle gallerie per evitare scontri con i biker in discesa arriviamo fino ad una restrittoia strutturale e subito dopo ad un ampio tornante a destra che noi buchiamo prendendo a sinistra in direzione Pregasina.
Passati un ponte ora la strada si stringe e le pendenze aumentano ma con esse anche i fantastici scenari sottostanti creati dalle rocce a picco sul lago. Come un lungo serpente la strada sale a tornanti in mezzo alla vegetazione fino ad arrivare sulla strada statale in prossimità di una galleria dove prendiamo a sinistra. Subito dopo troviamo sulla sinistra La Madonnina,un splendido punto panoramico. Continuamo la nostra salita seguendo sempre la strada asfaltata passando prima dall'Hotel Rosalpina e poi dall'Hotel Panorama tutti due a Pregasina ossia la nostra meta.
Come prima uscita può bastare così oggi ma da lì partirebbero altre gite ancora più sensazionali.

domenica 29 agosto 2010

Drena-Monte Stivo in MTB




Punto di partenza: Drena dopo il tunnel SP 84 bivio a destra indicazione Malga Campo

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Dislivello fino al punto più alto: m 1489
Durata percorso: 4 ore salita
Siluppo: Km 16
Difficoltà: alta (diversi tratti con bicicletta in spalle)
Percorso on Gpsed: http://gpsed.com/track/6133625059958398635 (discesa)
Punti di appoggio: Rifugio Prospero Marchetti allo Stivo www.rifugiostivo.it
Foto: non disponibili
Escursione effettuata in data:24/08/2010
Voto: 8

Arrivati alla frazione Luch,io e il tenace Richi, prendiamo a destra in direzione Malga Campo e piano piano risaliamo i diversi tornanti che si inerpicano senza tregua nel bosco e dopo circa 8 km arriviamo ai prati di malga Campo di Drena (mt. 1379). Da quì abbiamo 2 possibilità. La prima prevede di seguire la strada bianca che sale a destra tenendosi più in alto,verso il bosco lungo il sentiero N° 623 all’inizio e dopo alcuni tornanti dirigersi verso Nord (Cima Alta),facendo attenzione dopo circa 1,5 km ad un sentiero non segnato sulla destra che tornando indietro entra nel bosco. Dopo circa 100 metri si unisce di nuovo al sentiero N° 623 che lungo un dolce falso piano nel bosco arriva fino a Cima Bassa (mt. 1705). Da quì, proseguendo lungo il sentiero, si arriva fino al bivio sentiero N° 617-617 b segnato con cartello che portano entrami allo Stivo. Questa opzione risulta la meno consigliata e non mappata. La seconda possibilità,vede percorrere la strada bianca che rimane più in basso lungo i prati della malga Campo e che sale dolcemente in direzione Vallestrè addentrandosi nel bosco in direzione sud e cominciando a salire nel lungo il sentiero N° 666. Ora, una volta fatto il primo tornante a sinistra si prende la strada che "buca" il tornante successivo a destra prima di una ripida salita cementata. Passando una sbarra si prosegue sulla mulattiera che sale lievemente fino al rudere di una malga che rimane a destra,proseguendo si arriva ad un parcheggio da dove ci si addentra nel bosco lungo un sentiero non segnato che in pochi minuti arriva sul sentiero N° 617 (il sentiero N° 617b non è percorribile in bici). Questo è il percorso più consigliabile in quanto pedalabile meglio e sempre su strada sicura e mappata. Ora non ci resta che arrampicarci per circa 30 minuti, lungo lo stretto e poco pedalabile sentiero che sale a tornanti fino al bivio con il sentiero N° 666 prendendo a sinistra. Dopo pochi minuti arriviamo fino alla Croce del Monte Stivo (mt. 2059) sicuri di aver compiuto una grande impresa. Per arrivare al Rifugio P.Marchetti (mt. 2009) torniamo leggermente indietro fino al bivio precedente e prendiamo a sinistra e dopo circa 100 mt. arriviamo in piano davanti alla porta pronti per il meritato pranzo!
Per la discesa scegliamo di seguire l'itinerario più sicuro ossia quello mappato,da ricordare che la discesa in bici dal monte Stivo lungo il versante ovest,ossia lungo i prati e le Malghe dello Stivo è assolutamente vietato.